[115] Dissonetti

E «Le piacciono i viaggi?» mi informavo
con mia sorella di una sua cliente
eleggibile a donna della vita
e «Che pensa dei versi e dei romanzi?

Esce spesso la sera coi suoi ganzi
al cinema, a teatro? Come schiavo
tratta il suo uomo e, se la invita,
vuole rose e biglietti oppure sente

qualcosa dentro e gli apre lo sportello
quando partono insieme?» «Non so dirti
tutti i dettagli,» mi previene d’irti

presentimenti «ma nel suo fardello
c’è del pianto, c’è un sogno e molta gente,
molte guerre e conforti.» «È sufficiente.»

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